Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore l’8 aprile 2026, sulla base del Market Report Italia 2026, il mercato immobiliare di lusso in Italia mostra differenze marcate tra Nord, Centro e Sud.
Nel Sud e nelle Isole, gli acquisti nel segmento degli immobili di pregio sono guidati soprattutto da finalità di investimento. Tuttavia, nelle grandi città come Napoli, il mercato resta prevalentemente domestico, con una netta maggioranza di acquirenti italiani.
Il Centro Italia si conferma invece come l’area più attrattiva per gli investitori internazionali, che rappresentano circa il 52% del totale. In questa macro-area, inoltre, l’acquisto di seconde case di lusso supera leggermente quello delle prime abitazioni.
Al Nord, infine, sia gli acquirenti italiani che quelli stranieri mostrano un interesse prevalente verso l’acquisto della prima casa, delineando un mercato più orientato all’uso residenziale diretto piuttosto che all’investimento. Questo scenario evidenzia come il mercato del lusso immobiliare in Italia nel 2026 sia fortemente segmentato, con dinamiche e preferenze che variano sensibilmente da un’area geografica all’altra.
Questo scenario evidenzia come il mercato immobiliare di lusso in Italia nel 2026 sia altamente segmentato, con dinamiche e preferenze degli acquirenti significativamente diverse tra le varie aree geografiche.
Il mercato del mattone di lusso: Un settore in crescita
Questi dati si inseriscono in un contesto di crescita generale del settore. Come già previsto a fine 2025 da Scenari Immobiliari, il mercato immobiliare italiano ha avviato il 2026 con un trend positivo.
Il Sole 24 Ore analizza questo andamento focalizzandosi in particolare sul segmento del lusso, evidenziando come la crescita sia stata sostenuta anche da fattori internazionali. Tra questi spicca la recente svolta fiscale nel Regno Unito, che ha spinto un numero crescente di investitori esteri a rivolgere l’attenzione verso il mercato italiano.
In questo scenario, città come Milano emergono come poli particolarmente attrattivi, confermandosi tra le destinazioni preferite per gli investimenti immobiliari di fascia alta. Inoltre, come riportato da Il Sole 24 Ore il 16 gennaio 2026, Milano si conferma una delle destinazioni preferite dai cosiddetti “super ricchi”, arrivando a registrare numeri quasi paragonabili a quelli di città come Los Angeles e Parigi.
Cos’è successo nel Regno Unito?
Nel corso dello scorso anno, il Regno Unito ha abolito il cosiddetto regime “Res Non Dom”, un sistema fiscale che per anni ha attratto investitori internazionali e HNWI (High Net Worth Individuals). Questo regime consentiva ai cittadini stranieri residenti ma non domiciliati nel Paese di pagare imposte esclusivamente sui redditi rimpatriati, ossia quelli effettivamente generati nel Regno Unito.
La sua abolizione ha avuto un impatto significativo: molti investitori esteri hanno progressivamente ridotto il proprio interesse verso il mercato britannico, che ha così perso parte della sua attrattività come destinazione privilegiata.
Di conseguenza, queste categorie hanno iniziato a valutare alternative più vantaggiose dal punto di vista fiscale, orientandosi verso giurisdizioni più competitive. Tra queste, l’Italia si distingue grazie al regime della Flat Tax, che ha contribuito a rafforzare l’interesse internazionale verso il Paese, anche nel segmento immobiliare di fascia alta.
Il Nord che traina il luxury real estate tra città e destinazioni esclusive
Come evidenziato da Il Sole 24 Ore, nel Nord Italia circa una compravendita su due riguarda l’acquisto della prima casa, con percentuali molto simili tra Nord-Ovest (50%) e Nord-Est (51%).
In questo contesto, Milano si conferma il principale punto di riferimento per il segmento residenziale di fascia alta. La domanda, alimentata sia da acquirenti italiani che internazionali, si concentra soprattutto su attici e appartamenti situati nelle zone centrali della città.
Questa forte attrattività contribuisce a sostenere una crescita costante dei prezzi: per gli immobili ristrutturati, i valori medi si attestano tra i 10.000 e i 23.000 euro al metro quadrato, confermando il ruolo di Milano come uno dei mercati più dinamici e competitivi del panorama immobiliare di lusso in Italia.
Milano è inoltre la città con i prezzi più elevati tra i principali centri urbani nel mercato immobiliare di lusso, con picchi che raggiungono i 27.000 € al metro quadrato specialmente in aree come il Quadrilatero e Brera.
Una panoramica del luxury nel Nord Italia
Oltre a Milano, esistono diverse altre aree in Italia particolarmente attrattive per gli investitori nel settore immobiliare di lusso, soprattutto a livello internazionale.
Il mercato luxury nel Nord Italia mostra solide performance in numerose destinazioni di primo piano. In Valle d’Aosta, Courmayeur guida il segmento alpino di alta gamma, con valori fino a 20.000 €/mq. Sui laghi lombardi, come Lago Maggiore e Lago d’Orta, le proprietà fronte lago raggiungono circa 8.400 €/mq. Valori ancora più elevati si registrano sul Lago di Garda, in particolare in località molto richieste come Bardolino e Peschiera del Garda, dove i prezzi arrivano fino a 10.000 €/mq.
In Liguria, mete iconiche come Portofino e Santa Margherita Ligure possono raggiungere i 25.000 €/mq. Venezia conferma il suo forte appeal internazionale con valori intorno ai 20.000 €/mq. Sulle Dolomiti, in particolare a Cortina d’Ampezzo, di cui abbiamo parlato nel dettaglio in un altro post del blog, i prezzi toccano i 24.000 €/mq. Anche il Trentino-Alto Adige si distingue per una domanda sostenuta nei principali mercati locali.
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